Tesla continua con i suoi progetti futuristici. L’azienda di Elon Musk ha avviato in Australia il progetto della prima centrale elettrica virtuale. Questo coinvolgerà cinquantamila case e metterà in circolo le eccedenza di energia prodotte dai pannelli solari.

Ridurre i blackout e abbattere la dipendenza dalle fonti fossili sono i due obiettivi principali di questo progetto di Tesla. Saranno forniti pannelli solari da 5 chilowatt e batterie Tesla Powerwall 2 ad almeno cinquantamila abitazioni, che forniranno le loro eccedenze di energia alla centrale di Tesla. Un impianto virtuale, quindi, e distribuito.

Qualche numero fa capire l’importanza di questo progetto di Tesla nel Paese: il 63% dell’elettricità australiana proviene dal carbone, 1,7 milioni di persone hanno problemi con la fornitura di energia elettrica e il governo ha però promosso un programma il cui obiettivo è arrivare entro il 2020 a produrre il 33% dell’energia dalle fonti rinnovabili.

L’iniziativa riguarderà inizialmente 1.100 abitazioni e verrà estesa gradualmente. Ai cittadini non verrà chiesto alcun investimento, perché i costi delle batterie e dei pannelli saranno integralmente coperti dalla vendita di energia e anticipati da speciali fondi governativi.

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